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Linguine di farro con crema di patate e verdurine

  • 1 patata da 200 gr bollita e      schiacciata
  • 3 zucchine chiare
  • 2 carote
  • 1 cipollina fresca o 1 scalogno
  • 2 bustine di zafferano
  • Parmigiano grattugiato
  • Sale, pepe, prezzemolo tritato, olio      extravergine q.b.

 

 

 

Preparare la pentola con l’acqua per cuocere gli spaghetti e nel frattempo lessare la patata.

 

Pulire e lavare le carote e le zucchine e tagliarle con la mandolina a fori grossi buttando la maggior parte del bianco delle zucchine.

 

Tritare la cipolla e farla rosolare per 2 min in padella con olio evo, quindi unire le verdurine sminuzzate e saltare brevemente. Spengere il fuoco.

 

Pelare la patata lessa e schiacciarla con l’apposito attrezzo, salarla e peparla.

 

Non appena l’acqua bolle buttare la pasta e dopo 5 min prelevare un mestolo di acqua per stemperare lo zafferano che uniremo al passato di patate. Mescolare fino a ridurre a crema liscia e morbida (se necessario aggiungere altra acqua di cottura della pasta).

 

Non appena la pasta è al dente saltarla in una padella con l’aggiunta della crema di patate ed eventualmente altra acqua di cottura della pasta, unire velocemente le verdurine sporzionare nei piatti con l’aggiunta di prezzemolo tritato e parmigiano grattugiato.

 

Le verdurine devono rimanere croccanti e la crema morbida avvolgerà gli spaghetti.

Risotto al nero di seppia

  • Dosi x 6 pax
  • 400 gr riso Carnaroli
  • 1 scalogno tritato (o mezza cipolla e 1 spicchio di aglio)
  • 1 seppia di media grandezza (ca 300/400 gr)
  • 1 dl vino bianco
  • 1 l½  brodo di pesce
  • Prezzemolo tritato
  • Olio extra vergine
  • Sale e pepe

 

Pulire la seppia sotto l’acqua, svuotarla di tutto ciò che ha all’interno tenendo da parte il sacchettino del nero, facendo attenzione a non romperlo. Tagliarla a piccoli pezzetti.

Rosolare il trito di scalogno (o la cipolla tritata con lo spicchio di aglio intero) con olio e non appena è colorito aggiungere i pezzetti di seppia.

Far cuocere con del brodo di pesce per 25 min dopodiché aggiungere il riso e far tostare.

Bagnare col vino bianco e far evaporare. Portare a cottura il riso aggiungendo man mano brodo di pesce caldo.

Quasi a fine cottura incorporare l’inchiostro di seppia con un mestolo di brodo. Salare e pepare a piacere. Far riposare il risotto coperto due minuti, servirlo con una spolverata di prezzemolo tritato.   { fcomment id=52}

Gnudi toscani ricotta e spinaci

 

  • 600 gr spinaci freschi puliti e lavati
  • 300 gr ricotta di pecora
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai pecorino grattugiato + scaglie per la guarnizione
  • 50/70 gr farina più quella necessaria ad infarinarli
  • Sale pepe noce moscata olio extravergine q.b.

Mettere la ricotta in un colino a scolare il siero.

Lessare gli spinaci e strizzarli molto bene quindi tritarli a coltello.

In una ciotola amalgamare la ricotta con gli spinaci, unire l’uovo e una grattatina di noce moscata, aggiustare di sale e pepe.

Aggiungere la farina affinché il composto sia più legato e leggermente più sodo.

Preparare la pentola e bollire l’acqua e sale per cuocere gli gnudi.

Infarinarsi bene le mani e prelevare una quantità di impasto pari ad una grossa noce, far rotolare la pallina in un piatto con la farina, toglierne l’eccesso e tuffarla nell’acqua bollente.

Continuare fino al termine del composto. Gli gnudi saranno cotti quando salgono a galla: Toglierli ad uno ad uno con un mestolo forato.

Calcolare 4 o 5 palline per persona.

Il condimento ideale è burro, salvia e una spolverata di parmigiano. Sono altrettanto gustosi con una pommarola fresca oppure conditi con olio evo, abbondante pepe macinato e pecorino romano.