Bookmark and Share

Dado di carne fatto in casa

Il dado di carne è un prodotto validissimo  che si conserva nel frigo per 6 mesi (ma sicuramente si consuma prima). Si usa aggiungerlo nelle salse, nella carne, nei primi piatti e dove si preferisce

Gli ingredienti sono: 300 gr di verdure miste (tipo cipolla, sedano, carota,  aglio, pomodorini, timo, salvia, rosmarino, 1 foglia di alloro); 300 gr carne macinata di manzo o vitello; Sale grosso nella misura del 70% del peso totale della carne e 30 cc vino rosso

Pesare le verdure lavate e tritarle fini (unire solo dopo aver tritato il tutto la foglia di alloro), aggiungere la carne macinata e il 70% in sale grosso (esempio: per 300 gr carne occorrerà 210 gr sale).

Far stufare in una pentola la verdura e la carne, mescolare bene, poi versare anche il vino rosso. Lasciar evaporare quindi unire il sale grosso. Cuocere a fuoco medio facendo attenzione che il composto si amalgami bene e non attacchi per 30/40 min.

Togliere dal fuoco, far raffreddare e frullare molto bene con un robot da cucina.

Si otterrà così un composto piuttosto fine che andrà conservato in frigorifero dentro un barattolo di vetro a chiusura ermetica.

Scorza di agrumi, che farne?

 

Lo scorso inverno mi è capitato di avere a disposizione diversi Kg di arance e limoni biologici, regalati da un amico siciliano.

Che fare con tutta questa frutta? Sicuramente marmellate, salutari spremute, ricette varie dolci e salate… Ma perché non utilizzare  anche la scorza, oltretutto biologica? Pensando e ripensando a come servirsene  mi è venuta un’ idea  geniale!! Ho lavato e asciugato un bel po’ di limoni e arance e munita di grattugia MICROPLANE ho iniziato a grattugiare separatamente la scorza degli agrumi. Quando la quantità mi è sembrata sufficiente (4/6  arance e 8/10 limoni) l’ho distesa su carta da cucina e l’ho messa a disidratarsi sul calorifero. Dopo qualche ora tutta la casa era invasa da un profumino di agrumi….  Ho lasciato seccare per un paio di giorni,  poi ho disposto la scorza dentro  contenitori di vetro ermetico (tipo quelli per le spezie) e ho riposto nel mobile.

Mi serviranno quando avrò bisogno di fare delle creme o delle torte ma anche per aggiungerlo a  dei primi piatti….Insomma ogni qualvolta una ricetta richieda scorza di arancia o di limone e in quel momento non si ha a disposizione un agrume fresco e biologico ecco qui che il lavoro svolto vi tornerà utile!

Limone finito? SOS, Emergenza Carciofi!!!

Ieri mattina mentre mi apprestavo a riordinare cassetti e armadi pensavo a cosa mettere in tavola per pranzo, visto che mi ero svegliata senza idee e soprattutto con poca voglia di cucinare.
Mi son ricordata che sul balcone dentro ad un vaso con acqua sostavano 5 carciofi in attesa  che mi tornasse in mente quella invitante ricettina del famoso cuoco fiorentino Fabio Picchi.
Pensa che ti ripensa non riuscivo a trovare il libro e non ricordavo esattamente il procedimento. Non mi sono scoraggiata e munita di guanti ho prelevato il mazzo di carciofi decisa comunque a pulirli, nel frattempo mi sarebbe tornata in mente…. Con la coda dell’occhio cercavo di scorgere sul tavolo un bel limone, necessario alla loro nettatura e a far sì che  rimanessero belli bianchi! AIUTOOO limoni finiti…. Come risolvo il problema? Non sono solita acquistare lo pseudo succo di limoni, più simile ad un acido che ad un buon succo di agrume, per cui ho risolto il problema aggiungendo in una ciotola, acqua fresca e mezzo bicchiere di aceto bianco e i miei carciofi son rimasti belli bianchi in attesa di cottura.

Già che ci sono (e non mi smentisco neanche stavolta, ogni occasione è buona per descrivere una ricetta!) mi è tornata alla mente la ricetta dei carciofi stufati, direi portentosi, che vi voglio raccontare e vivamente consigliare.
Preparare un generoso trito di aglio e prezzemolo, aggiungere olio extra vergine, “con mano non avara” (come direbbe il Picchi) , 3 fette di prosciutto crudo tagliato a striscioline, e i carciofi puliti, ridotti a spicchi. Amalgamare tutti gli ingredienti in una ciotola pepando a piacere e salando con parsimonia.
Prendere una casseruola e trasferire all’interno i carciofi conditi; dare fuoco alle micce incoperchiando il tegame e far cuocere a fuoco vivo per tre minuti esatti.
A questo punto  togliere dal fuoco e rimestare il contenuto del tegame, quindi porre di nuovo sul fuoco coperto per ancora tre minuti esatti.
Spengere il tutto lasciando il tegame coperto finchè il pranzo non sia pronto in tavola. In questo modo i carciofi si cuoceranno senza divenire un ammasso molliccio.
Inutile dire che sono buoni buoni anche per condire delle penne, aggiungendo alla fine del buon parmigiano!