Bookmark and Share

Pagnotta alle olive

  • La dose può andar bene anche per 2 pagnotte da 800/900 gr l’una 
  • 150 gr lievito madre rinnovato 2 volte a distanza di 5 h ogni rinfresco
  • (in alternativa 7 gr lievito di birra liofilizzato)
  • 1 cucchiaino di zucchero o di miele o di malto d’orzo
  • 600 gr farina 0
  • 620 gr acqua tiepida
  • 300 gr purea di patata lessa
  • 100 gr olive verdi o nere (a piacere)
  • 10 gr sale fino

In una impastatrice mescolare il lievito con poca acqua e lo zucchero; lasciar riposare per 20 min.

Unire ora le patate lesse passate all’apposito attrezzo, la farina, il sale e l’acqua rimanente. Impastare per 5 min. o finché non risulti un impasto ben incordato e liscio.

Lasciar riposare in una ciotola unta coperto da pellicola per un’ora.

A questo punto riprendere l’impasto e dividerlo in 3 parti pressoché di ugual peso, appiattire ogni pezzo e unire parte delle olive, coprire con il secondo pezzo di impasto, di nuovo un giro di olive e così finché si son terminati gli ingredienti. Ricomporre tutto l’impasto dare una forma a palla (o due se si decide di fare due pagnotte) mettere a riposare coperto per ½ h.

Riprendere di nuovo in mano la/le pagnotta/e, fare le pieghe, dare di nuovo la forma e mettere a fare l’ultima lievitazione dentro una ciotola unta per ca 2 ore o fino al raddoppio.

Scaldare nel frattempo il forno a 230°, cuocere il pane a questa temperatura per 15 min. poi abbassare a 190° e continuare la cottura per 35 min.

Appena il pane è cotto farlo raffreddare su una griglia per almeno 30/45 min. prima di tagliarlo a fette.

Pane Chapati

  • 500 gr farina 0
  • 250 gr acqua tiepida
  • 5 gr sale  

 

Questo è un’ottima soluzione per avere del pane pronto subito. Non c’è bisogno di attendere i tempi di lievitazione e non ha una lunga cottura. Il CHAPATI inoltre è adatto a chi è intollerante al lievito e per chi vuol mangiare pane azimo. 

Per me è il pane dell’emergenza e del riciclo perché spesso quando rinnovo la pasta madre (almeno 3 volte a settimana) non butto via l’eccedenza ma la trasformo in “pane immediato”.

Impastare gli ingredienti facendo la classica fontana. Lavorare per 3 min e far riposare l’impasto per  10 min, mentre si scalda sul fuoco una padella antiaderente o, per chi la possiede,  la piastra da piadina romagnola.

Formare palline di ugual peso e stenderle con l’aiuto di un matterello.  Porre un disco di pasta sulla piastra e far cuocere a fuoco basso, affinché non si bruci in superficie. Girare per almeno 3 volte il disco di pasta cosicchè si gonfierà a mo di palloncino.

Questi passaggi sono molto importanti per la buona riuscita del pane.  Continuare fino a esaurimento delle palline di impasto.

Porre il chapati su un piatto e coprire con un telo per non farlo indurire.

Pane di Matera

  • 1 Kg di semola rimacinata
  • 200 gr lievito madre rinnovato 2 volte a distanza di 10 ore
  • 20 gr sale
  • 600 cc acqua tiepida

Per prima cosa lavorare il lievito madre con poca acqua, successivamente versare la semola, il sale e la restante acqua. Tutta questa operazione si può fare a mano su un piano di legno, ma è preferibile usare l’impastastrice che certamente ci agevolerà il lavoro e si durerà meno fatica. Impastare quindi per 5 min e lasciar riposare l’impasto in una ciotola unta, coperto da un telo di cotone per 2 ore a una temperatura di 25/27°.

Trascorso questo tempo, fare le classiche pieghe all’impasto e mettere di nuovo a lievitare coperto per 30/45 min.

Nel frattempo accendere il forno con la pietra refrattaria al suo interno e attendere che raggiunga la temperatura di 230°.

Prima di infornare modellare il pane conferendogli la classica forma a cornetto con tre tagli centrali.

Alla modellatura e al taglio far seguire un ulteriore riposo di 20/30 min prima di infornare.

Cuocere per 15 min alla temperatura di 230° per 15 min, poi abbassare il forno a 190° e proseguire per 40 min.

Finito il tempo di cottura, far raffreddare il pane su una griglia.